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Cenni storici


zappeCison fu per secoli il centro politico e giudiziario di tutta la Valmareno. Documentata la presenza dell'uomo fin dall'epoca preistorica (quì a fianco due reperti risalenti all'età mesolitica). In epoca Romana grazie alla vicinanza della via Claudia Augusta Altinate si formarono i primi insediamenti stabili. L'importante via romana, permetteva, tramite il passo di Praderadego, un rapido accesso al bellunese e alle regioni Germaniche; il passo era dotato di stazioni di vedetta. La Valmareno subì le incursioni di diverse popolazioni barbariche, trovando pace solo con la costituzione di un feudo longobardo, donato, a quanto vuole la tradizione, dalla stessa Teodolinda al Vescovo di Ceneda. Alterne vicende portarono al governo importanti famiglie feudali: i Da Porcia, i Colfosco, i Da Camino e la diocesi di Ceneda. Nel 1350 Marin Faliero doge di Venezia ottenne l'investitura da parte del Vescovo ma la Valmareno fu definitivamente inglobata nel territorio della Repubblica di Venezia solo nel 1388. Questa nel 1434 cedette il feudo ad Erasmo Da Narni (Gattamelata) e a Brandolino da Bagnacavallo. Con la rinuncia del Da Narni Brandolino rimase signore unico della Valmareno e i suoi discendenti conservarono tale potere fino al crollo della Serenissima (1797). Al breve governo francese si sostituì quello austriaco, che terminerà solo nel 1866, con l'annessione della Valle e dell'intero Veneto al Regno d'Italia.