Angela Cosenza

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Mostre e Musei
Antiche Cantine Brandolini

da Domenica 4 a Giovedì 15 Agosto 2019 - Ore 10:00


Mostra artigianale "Dall' ARTIGIANO ... all' ARTE" con la partecipazione dell'artista Angela Cosenza.
Nei giorni festivi (domenica 4, domenica 11 e giovedì15 agosto) dalle ore 10:00 alle 24:00.
Nei giorni feriali dalle ore 17:00 alle 24:00.

ANITYA Bellezza Imperfetta, Impermanente, Incompleta
Amo il viaggio e in ogni luogo che incontro ciò che attrae il mio sguardo e la mia mano, sono i dettagli e la loro continua trasformazione, Istante per istante. Amo profondamente tutto ciò che racchiude in sé i segni del trascorrere del tempo, dando prova della transitorietà delle cose, del continuo divenire. Amo tutto ciò che mostra il lavoro lento e costante degli elementi, del vento, del mare, di tutto ciò che ammorbidisce le forme, rimuove gli eccessi e svela l’anima. Amo calarmi nel mondo attraverso le piccole cose. E‘ uno modo di percepire la natura, di percepire la bellezza. E’ qualcosa di più di un’espressione artistica è uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto un'esperienza interiore che cambia il modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, che esalta la capacità di trovare l'armonia anche nelle cose apparentemente più dismesse, nei riti più semplici.


LE MIE RADICI Sono nata e cresciuta a Firenze ma sono figlia di due viaggiatori. Da loro ho imparato a mettermi in viaggio con scarpe comode e bagaglio leggero. Da mio padre ho imparato ad affrontare i problemi con ingegno e fantasia Da mia madre ho imparato a vedere la bellezza in un frammento ed il gusto della raccolta Da entrambi che un'alba vale mille passi nel deserto
LE MIE ESPERIENZE Diplomata in lingue nel 1989 mi sono iscritta alla facoltà di Scienze Politiche dando un taglio socio ambientale al percorso di studi, con Laurea in Sociologia Urbana e tesi sui grandi parchi. Nello stesso periodo ho frequentato i corsi di scuola libera del nudo e incisione all' Accademia delle Belle Arti di Firenze. Ho scelto di vivere in campagna per vivere la Natura, questa passione mi ha portato a completare la formazione di studi con il master di II livello in Paesaggismo e a dedicarmi alla progettazione di spazi verdi. Negli ultimi anni il lavoro artistico, coltivato da sempre come un bisogno espressivo esclusivamente personale, si è aperto al mondo iniziando a nutrirsi proprio della relazione con chi osserva. Ho scelto di vivere questa esperienza fino in fondo facendo della mia arte il mio lavoro.
IL MIO LAVORO Vedo il paesaggio come combinazione di segni e di identità iscritte su un dato territorio. Il frutto del tempo e dell'agire (e dell'interagire) tra Uomo e Natura. Il segno antropico e quello naturale che si fondono e si dissolvono. Ricerco istanti di equilibrio dinamico, di sintesi armonica, tra Uomo (il ferro) e Natura (il legno). Ma anche tra l'uomo e la sua natura. Tra materiale e spirituale. Paesaggi residui dove il tempo rimuove gli eccessi e svela l'anima e dove la giusta relazione genera bellezza. Paesaggi in divenire, realizzati con materiali poveri di valore ma ricchi di storia, dove il segno del tempo è reso visibile, sottolineato, esaltato. Paesaggi ricostruiti dove ogni frammento è rispettato nella forma e dove l'assonanza è data dal giusto incastro. Frammenti di vita. Pezzi di mondi. Paesaggi in viaggio. Ma anche paesaggi interiori dove ricomporsi. Dove riconnettersi. Frammenti di identità che si fondono e si dissolvono. Paesaggi dove il dolore diventa poesia. Filo conduttore quella vibrazione profonda che punta a elevare la materia e ad elevare se stessi attraverso la materia. Istanti di poesia che nutrono l'anima.
Il processo creativo che accompagna i miei lavori parte sempre dalla materia, da forme esistenti sulle quali ho scelto di intervenire il meno possibile, sia nella forma che nel colore. Le tematiche ricorrenti il Paesaggio e il Viaggio
Il lavoro artistico rappresenta l’evoluzione del mio essere paesaggista e sperimenta la medesima ricerca di relazioni armoniche ed equilibrio tra Uomo e Natura. Il ferro, gli scarti artigianali, i vecchi attrezzi, come segno antropico. Il legno di mare, come l’agire della natura
Creare un paesaggio armonico partendo dall’ esistente, non ha solo una valenza estetica (il fascino del legno di mare modellato dagli elementi e dal tempo) ed etica (materiali incontrati a cui ridare vita e valore) ma è, anche e soprattutto, una sorta di “esercizio”, di allenamento al vincolo. Là dove il vincolo è proprio l’integrazione, nei miei lavori, tra forme esistenti.
In un tempo in cui la tecnologia sempre più ci consente di sfidare e superare i limiti, io scelgo di stare con il limite. Scelgo la relazione, il dialogo. Scelgo la soddisfazione di trasformare il vincolo in opportunità.

OGGI Cerco di stare comoda nelle mie scarpe alleggerisco il mio bagaglio coltivo l'ingegno e la fantasia sempre a caccia di bellezza sempre pronta a camminare mille passi per un’alba nel deserto.
In viaggio
Anitya
Angela Cosenza
 


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