Ettore Bona

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Mostre e Musei
Antiche Cantine Brandolini

da Domenica 4 a Giovedì 15 Agosto 2019 - Ore 10:00


Mostra artigianale "Dall' ARTIGIANO ... all' ARTE" con la partecipazione dell'artista Ettore Bona.
Nei giorni festivi (domenica 4, domenica 11 e giovedì 15 agosto) dalle ore 10:00 alle 24:00.
Nei giorni feriali dalle ore 17:00 alle 24:00.

Ettore Bona, scultore.

Nasce a Tambre d’Alpago il 14 giugno del 1956.

Proviene da una famiglia di scultori e scalpellini dai quali eredita un dono di natura e la passione verso un nobile mestiere.
“Nel cortile della casa ‘Chinet’ lastre accatastate, scaglie e polvere di pietra. Da bambino fissavo le mani di mio padre, le seguivo mentre creavano forme dalla materia dura, ero attratto dal loro vigore e dall’armonia che ne scaturiva. Poco distante, a cavalcioni di qualche lastra, lo imitavo. Quel vivere tra scalpelli e pietre ha plasmato anche i miei sogni e la mia natura, e ho capito che quel gioco sarebbe presto diventato espressione del mio vivere.”

Appresi i primi rudimenti dal padre, Ettore Bona impara ed affina la tecnica in una nota bottega d’Arte di Belluno, dove lavora per 37 anni, approfondendo le diverse forme dell’arte, dal modellato in creta agli stampi in gesso per fusioni in bronzo, dalla lavorazione della pietra a quella del legno (bassorilievi, altorilievi, tuttotondo, arte sacra, funeraria e monumentale) e riproduzioni in scala di modelli.
Importante per la sua formazione l’incontro col maestro Augusto Murer, per il quale la bottega d’Arte ha avuto l’onore di lavorare.
Contestualmente prosegue il suo percorso estetico seguendo chiare linee ispiratrici e intrecciandole in un’unica identità artistica tuttora in evoluzione; si espone al pubblico con mostre individuali e collettive (fra cui si citano Feltre, Belluno, Tambre, Pieve d’Alpago e Battaglia Terme) e realizza numerose opere pubbliche.

Le sue opere spaziano dall’armonia del classico alla trasfigurazione del moderno, con frequenti richiami ad un mondo animale sospeso fra equilibrio e tensione. Lavora qualsiasi materia, dalla pietra al legno, dal ferro battuto alle fusioni in bronzo; ama accostare gli elementi, fondendo la materia densa della pietra levigata con quella impalpabile della luce, o ancora inserendo mosaici di cocci di ceramica sulle superfici regolari del calcare.

“Amo esprimermi attraverso la pietra, perché l’impeto che si sprigiona nel corso della lavorazione mi entusiasma e mi emoziona, e riesco a liberare istintivamente l’idea che ho dentro.

Le montagne in cui vivo sono generose nel suggerirmi forme e sentimenti. Negli occhi concentrici delle civette rivedo il vortice del torrente, nelle linee dolci degli avvallamenti intuisco fianchi di donna e il profilo agitato delle creste richiama la potenza dei cavalli in corsa; le fibre contorte del legno diventano così nervature di muscoli in movimento.”

Fra le principali opere pubbliche si ricordano: il busto bronzeo raffigurante Papa Luciani a Puos d’Alpago, la fontana “Giochi d’acqua” in piazza a Tambre, il monumento al Donatore di Sangue a Tambre, il gruppo scultoreo posto all’entrata della Casa di Riposo a Puos d’Alpago, la raffigurazione di S. Anna nell’omonimo villaggio (frazione di Tambre), la fonte battesimale della Chiesa di Colle Umberto (TV), il busto del Colonnello Molinari nel Parco pubblico di Porto Maggiore (FE), il monumento “L’Emigrante” nel Parco pubblico di Broz (frazione di Tambre), il monumento agli Alpini in Val Piana (Limana – BL), l’altorilievo raffigurante S. Antonio collocato alle grotte del Caglieron (TV), quattro formelle in bronzo per il monumento ai caduti di Cornei d’Alpago, l’aquila in pietra sul cippo che onora i caduti alpini nel cimitero monumentale di Forlì, il Cristo ligneo collocato in via Fullin a Tambre, la figura in pietra di San Sebastiano posta nel sacello in località La Viola (frazione di Puos d’Alpago), l’opera in pietra “Ragazzo al fiume” collocata in prossimità delle Antiche Cantine Brandolini di Cison di Valmarino (TV), il Drago Gentile installato nel Parco Fenice a Padova.

Riconoscimenti 2013. Primo Classificato al Concorso “Progetto Anelli Verdi” Promosso dalla Fondazione Fenice Onlus, la Camera di Commercio di Padova e L’Unione Provinciale Artigiani Padova – Confartigianato, con l’opera “Drago Gentile”, realizzata in ferro saldato, cemento e rivestito a mosaico con cocci di ceramica.

Secondo classificato ArtContest indetto da OfficineGreen tenutosi a Caldogno (VI) il 7/8/9 giugno 2013 con l’opera in marmo nero del Belgio “Marea Nera”.


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