2018 - Luca Cataldi

Artigianato Vivo Bruno CataldiAprire questa edizione di Artigianato Vivo è un piacere ed un onore.
Una manifestazione che mi vede partecipe e in mostra da oltre dieci anni.

Ricordo ancora nitidamente il momento in cui arrivai per la prima volta a Cison di Valmarino, curioso, lo stupore nello scoprire un luogo così familiare, inconsapevole del fatto che nel tempo sarebbe divenuto uno dei pochissimi e piacevoli appuntamenti irrinunciabili.

Tante cose ho capito di questa gente in questi anni, le contraddizioni tipiche italiane, la forza della volontà, l’importanza della solidarietà e del volontariato, il senso della responsabilità, il valore della comunità. Lavorare insieme per un obbiettivo comune, per quanto a volte sia difficile.

Ed è con questo spirito che da anni mi confronto con le varie, tante persone che ho avuto il piacere di conoscere e condividere idee e momenti indimenticabili. Perché Artigianato Vivo è a mio avviso un bene comune; per Cison di Valmarino, per il territorio, per i suoi abitanti, per i visitatori che hanno la possibilità di apprezzare l’originalità dei lavori esposti, per noi espositori permettendoci di mettere in mostra le creazioni ed il lavoro che tanto ci da e tanto ci toglie ma al quale continuiamo a credere.

Spesso mi sono soffermato a riflettere su quanto sia piacevole rendersi conto che la nostra collaborazione, la nostra partecipazione, i nostri sacrifici vengano investiti per permettere che tutto questo continui, migliori e cresca…anche per noi.

Credo sia importante e nobile nell’epoca del consumismo e della poca attenzione investire nell’arte, nell’artigianato; significa guardare al futuro facendo tesoro del passato.

Per me ormai rappresenta uno dei pochissimi importanti contesti dove esporre, dove è possibile incontrare, ammirare e confrontarsi con un elevato numero di artisti ed artigiani di qualità e pregio. Ha di conseguenza rappresentato un appuntamento che ha dato origine all’incontro e costruttivo confronto con vecchi e nuovi professionisti, ad amicizie e legami. Mi ha permesso di mettere in mostra le emozioni attraverso il mio lavoro rivolgendomi a tanti tanti visitatori con uno spirito critico sempre crescente, che nel tempo sono divenuti affezionati clienti, in alcuni casi amici e nella maggior parte dei casi semplicemente “persone” che di anno in anno passano a trovarmi per ammirare i nuovi lavori e far due chiacchiere, donando calore e tante importanti sensazioni, tessendo relazioni umane, basate sulla stima ed il rispetto.

Mi permetto spesso di correggere alcuni visitatori durante le giornate di mostra quando mi arriva all’orecchio il termine “fiera” o “bancarelle”. Mi permetto perché ritengo che Artigianato Vivo non abbia nulla a che vedere con una fiera e vi si trovino sempre meno bancarelle.

Credo possa essere definita un’esperienza. Si visita un borgo suggestivo, espressivo, se ne respira la natura compresa quella umana e passeggiando si possono ammirare le creazioni e i manufatti di alcune di quelle che solitamente vengono definite le eccellenze di questo paese Italia, persone che rappresentano l’abusato Made in Italy. Scultori, artigiani, creativi, arti antiche ed espressioni contemporanee, dove le vere protagoniste sono le mani che lavorano, l’ingegno dell’uomo e l’energia che ne deriva. Entrarne in contatto personalmente, vederli all’opera, confrontarsi, emozionarsi insieme a loro. Comprendere la filosofia di vita e professionale di ognuno di loro, in prima persona.

Per 11 giorni, tutti gli anni, Cison di Valmarino con Artigianato Vivo diviene un luogo espressivo a 360°, grazie al saper fare dell’uomo e alla cornice che lo ospita.

Luca Cataldi - artista plastico

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